Leadership femminile

Non ho dubbi che se mi ritrovassi di nuovo a scegliere, sceglierei ancora di nascere donna, anche se ancora oggi non è sempre semplice esserlo.

Nel mio percorso come donna ho capito che posso essere felice solo essendo fedele a me stessa e seguendo le MIE regole. Oggi so che solo io posso dirigere la mia vita e condurla verso ciò che è veramente importante e giusto per me.

Ho imparato che non devo per forza rinunciare a qualcosa e che posso realizzarmi in ogni ambito della mia vita liberandomi dai limiti che la società mi impone e disfandomi dai condizionamenti del mio passato.

Attraverso l’esperienza della mia femminilità ho scoperto che in ogni donna risiede un potere straordinario che abbiamo dimenticato e che quel non sentirsi mai all’altezza e mai abbastanza provengono da un retaggio culturale che ci ha concepite, nell’immaginario collettivo, come creature incomplete, deboli, fragili e vulnerabili rispetto alla forza e alle virtù maschili che dominano il mondo. Un mondo che però, proprio a causa di una vecchia mentalità patriarcale, è alla rovina.

Ma credo e ho sempre creduto nella possibilità di migliorare le cose e di cambiarle. E credo che ogni donna che ritroverà sé stessa e la sua forza sarà un grande motore di questo cambiamento.

Dobbiamo però imparare ad essere leader di noi stesse e riprendere in mano le nostre vite ritornandone al comando. In noi vive uno Spirito Femminile che vuole esprimersi liberamente e che ha tanto da dare. Abbiamo bisogno di ritrovare noi stesse e la nostra autentica natura e dar vita ai nostri sogni, alle nostre idee e ai nostri progetti.

Per troppo tempo infatti ci siamo accontentate di una vita che ci è stata cucita addosso da altri. L’abbiamo accettata automaticamente perché così è sempre stato, lasciando che ci togliessero gran parte del nostro potere personale.

Siamo sempre profondamente in lotta con la brava bambina e con una società che ci dice come dobbiamo essere e cosa dobbiamo fare per essere accettate, amate e rispettate. E così facendo siamo sempre più lontane da noi stesse e dipendenti dalle conferme esterne.

Sin da bambine abbiamo imparato a mettere a tacere quella voce interiore che saprebbe guidarci, e di conseguenza, sono i nostri condizionamenti, le nostre ferite e le volontà altrui a governare la nostra vita. Non siamo noi stesse e troppo spesso ci ritroviamo a dover rinunciare a parti di noi, a sogni che riteniamo irrealizzabili o a modi di essere che giudichiamo inadeguati.

Abbiamo permesso che ci portassero via il nostro potere femminile e le meravigliose competenze che abbiamo dentro di noi di saper dare e trasformare la vita. E per dare la vita non intendo solo partorire, (seppur anche in questo ci è stata tolta la competenza e la conoscenza facendoci credere di non essere capaci di farlo da sole). Intendo dare la vita anche a idee, progetti e a tutto ciò che la nostra naturale creatività sa immaginare. Una straordinaria qualità femminile è proprio quella di saper dare vita all’immaginario, di partorirlo nel mondo.

Ma una rivoluzione silenziosa sta accadendo proprio ora in questo nostro tempo attraverso quelle donne che hanno compreso che solo lavorando su sé stesse possono cambiare le loro vite e la realtà che le circonda. Quelle donne sono una fonte d’ispirazione anche per altri, sia che si tratti della propria famiglia o di un’intera nazione.

Dobbiamo ricordarci che è dentro di noi che risiede il potere di trasformare la nostra vita nell’esistenza che veramente vogliamo raggiungendo il successo a cui aspiriamo.

Dobbiamo solo decidere di guardare più in profondità di noi stesse e ricordare ciò che abbiamo dimenticato: il nostro vero essere, il nostro scopo e il nostro potere.

Leadership femminile è vivere seguendo le proprie regole, trasformando i propri desideri in realtà.
È essere donne ribelli che sanno ispirare al cambiamento.

Inizia col porti queste semplici domande:

  • Cosa voglio davvero?
  • La vita che sto vivendo mi rende veramente felice o mi sto accontentando?
  • Se domani fosse l’ultimo giorno che passo sulla terra, cosa ho lasciato? Per cosa sentirei di aver vissuto?

Se ti va, scrivi le risposte in un diario, ti aiuterà ad instaurare un dialogo interiore più profondo e a tenere traccia dei tuoi pensieri.

Al presto!

Natascha

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