Mestruazioni: le mie potenti alleate!

Mentre scrivo è già passato un anno da quando ho partorito il mio terzo bimbo e ancora non ho avuto il capoparto, ovvero il ritorno delle mestruazioni. Questo perché allatto ancora molto e quindi il livello alto di prolattina (ormone che attiva la produzione di latte) inibisce l’avvio dell’ovulazione.

Ma il fatto è che io lo attendo con impazienza!

No, non sono folle…

Ho semplicemente compreso che le mestruazioni sono le mie potenti alleate, un dono e un momento sacro per me.

Ovviamente non è sempre stato così: ci è voluto del tempo per arrivare fin qui e tanto lavoro su me stessa.

Le mestruazioni e la ciclicità di noi donne è un argomento ancora complicato da affrontare per molte donne ed è per questo che reputo sia importante parlarne.

I Nativi Americani dicevano:
“Al menarca la donna entra nel proprio potere, con le mestruazioni pratica il proprio potere e in menopausa diventa il proprio potere”.

Un potere femminile che ci è stato fatto credere di non avere.

Migliaia di anni fa, quando sapevamo vivere in connessione con la Terra e le leggi della Natura, il sangue mestruale era considerato sacro per le sue proprietà di guarigione. Queste conoscenze sono state tramandate da donna a donna e in parte sono sopravvissute fino ad oggi soprattutto nelle civiltà più pacifiche e connesse alla Vita e alla Natura.

Per secoli però, a causa delle religioni monoteiste e delle superstizioni nate da queste, la donna è stata considerata impura durante le mestruazioni, e così veniva isolata.

Ma oggi finalmente la scienza conferma ciò che la sapienza antica custodiva da sempre, ovvero che il sangue mestruale è una straordinaria risorsa di vita in quanto ricco di cellule staminali chiamate cellule generative endometriali (Erc). Queste cellule, simili alle cellule embrionali, sono considerate pluripotenti e capaci di replicarsi senza limiti. Da esse insomma, si forma un corpo completo perfettamente funzionante! Questo vuol dire che il nostro sangue mestruale ha il potere di rigenerare le nostre cellule!

Già sapere questo, dovrebbe bastare per guardare il nostro sangue in maniera diversa.

Ma il sangue mestruale ha un potere anche spirituale. E per spirituale non intendo nulla che abbia a che fare con la religione, ma invece con il rapporto profondo con noi stesse, la nostra natura e la Vita.

Le mestruazioni infatti sono un momento sacro per noi donne. Un momento in cui possiamo usare il nostro potere creativo per generare e rigenerare una nuova vita. Un tempo in cui rinnovarci e trasformarci nel corpo e nello spirito.

E lo possiamo fare imparando a celebrare e onorare la nostra femminilità, accettando il fluire di quel sangue come una benedizione anziché una maledizione.

Molte ragazze e donne vedono il loro ciclo come un fastidio e un limite che vorrebbero non avere. A volte come qualcosa di cui vergognarsi. La maggior parte di queste donne in effetti vive male le mestruazioni, spesso dolorose, intense a livello emotivo e a volte debilitanti al punto da non poter fare altro.

Io ho avuto le prime mestruazioni a 13 anni e sinceramente non ricordo molto quel momento. Ricordo però che per molti anni soffrivo quando mi venivano. Non le volevo perché erano solo un fastidio e mi causavano dolore. E più le rifiutavo e più il dolore si faceva intenso.

È stato solo diversi anni dopo e lavorando sull’accettazione di tutti gli aspetti del mio io femminile che le cose sono cambiate. Era come se il mio corpo, attraverso il dolore che provavo in quei giorni, mi dicesse: “Hey, perché rifiuti questa parte di te? Ora aumento il livello di sensazione, così puoi sentire più fortemente cosa sta accadendo dentro di te!”

E così, più ascoltavo con attenzione il mio corpo e ciò che stava avvenendo e più il dolore si affievoliva.

Col tempo ho capito che in quei giorni riuscivo ad essere più centrata, focalizzata e creativa. Era più facile entrare in contatto con la parte più intima e profonda di me stessa.

Il periodo delle mestruazioni ci insegna a lasciar andare le nostre paure e tutto ciò che ci trattiene e limita il nostro essere. Col fluire di quel sangue possiamo lasciar scorrere via tutte le nostre sofferenze e riappropriarci del nostro potere personale.

Il primo passo però è sicuramente quello di iniziare a vedere il nostro sangue come qualcosa di puro, sacro e portatore di guarigione.
Il primo passo è cambiare l’opinione che ne abbiamo e accogliere quei giorni con amorevolezza e saggezza cercando di capire, se del caso, cosa di noi stesse ancora rifiutiamo, tratteniamo o giudichiamo?

Può essere utile tenere un diario in cui annotare ogni mese le proprie sensazioni, i propri pensieri e tutto ciò che emerge in quei sacri giorni.

Il tuo sangue è una benedizione che la Vita ti ha donato e più accetti questo dono e più ti sentirai libera, potente e donna!

Con amore, Natascha

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